Magneti in Ferrite Ceramici

Magneti in Ferrite Ceramici 2018-03-08T10:04:11+00:00

I primi sviluppi della ferrite sono riscontrabili negli anni 40, ma la sua commercializzazione non cominciò che negli anni 50.

I magneti in ferrite sono ottenuti da ossido di ferro e da carbonato di bario o stronzio. Le materie prime sono quindi miscelate, macinate e alla fine trattate termicamente mediante calcinazione per ottenere la fase esaferritica (SrFe12O19 or BaFe12O19): il prodotto ottenuto viene quindi ulteriormente macinato per ottenere un prodotto in polvere più fine. Il processo di pressatura , che può essere realizzato anche a secco, può essere effettuato sia sotto effetto di campo magnetico sia senza campo magnetico: questa distinzione è molto importante in quanto nel primo caso si ottiene materiale anisotropo  mentre nel secondo caso si ottengono magneti isotropi; infine il materiale viene sinterizzato in atmosfera ossidante. La grande novità dei magneti a base di ferriti dure, rispetto ai magneti  che li precedettero (magneti in Alnico), non è la rimanenza (Br) o prodotto di energia (BH) bensì la presenza di un comportamento reversibile nel secondo quadrante del ciclo di isteresi, dove i magneti usualmente lavorano e forniscono energia (il prodotto BH è  negativo). Avere un comportamento “reversibile” in tale zona significa che il magnete in ferrite può essere smagnetizzato e rimagnetizzato senza che perda le sue proprietà magnetiche. Si  può dunque capire il grande successo e la vastità di applicazioni che ebbero le ferriti dure a  partire dagli anni 50 quando furono per la prima volta commercializzate in un mercato dominato dall’Alnico. Altra importante peculiarità delle ferriti dure è la resistenza all’acqua, trattandosi di un materiale derivato direttamente da ossidi. Il suo comportamento termico presenta inoltre un comportamento piuttosto anomalo rispetto agli altri magneti: infatti la sua forza coercitiva  tende a salire all’aumentare della temperatura fino a circa 180 °C, al contrario di tutti gli altri materiali dove Hc diminuisce costantemente all’aumentare della temperatura. Le ferriti dure possono essere applicate in un  vasto range di dispositivi: motori elettrici, altoparlanti, sensori, strumentazione di misura,  giocattoli, sistemi di adesione o sollevamento.