Il programma sulle Innovazioni Chirurgiche dell’Università di San Francisco, in California, sta lavorando insieme a ProPlate con il fine di sviluppare avanzati metodi di galvanotecnica per i magneti utilizzati nei dispositivi medici.
Dalle malattie cardiovascolari al cancro, fino alle condizioni del tratto gastrointestinale. L’incredibile forza dei magneti in NdFeB (lega neodimio ferro boro) sta aprendo nuove ed interessanti opportunità per chirurghi ed ingegneri che intendono adottare tecniche all’avanguardia per curare pazienti con condizioni difficili da trattare. Come con tutte le nuove tecnologie, però, far rientrare l’elemento magnetico del NdFeB nei nuovi e sofisticati dispositivi medici richiede estrema attenzione durante lo sviluppo e la produzione.
Gli ingegneri devono assicurarsi che utilizzando questi apparecchi venga comunque mantenuto un altissimo livello di sicurezza sia per i pazienti che per i medici e le infermiere che dovranno utilizzarli.
ProPlate ha di recente ospitato un ampio dibattito, insieme ai membri impegnati nel programma sulle Innovazioni Chirurgiche di San Francisco, presso l’Università della California, con il fine di esplorare le radici del metodo di ricerca che studia modi migliori per curare bambini affetti da malformazioni congenite gravi e debilitanti conosciute come atresie esofagee. Questi sforzi hanno dato vita ad una nuova e rivoluzionaria categoria di dispositivi che fanno leva sulla forza magnetica e sulle architetture superficiali di contatto tissutale progettate con estrema precisione. La collaborazione con ProPlate è stato un elemento chiave per far progredire questo programma di sviluppo strumentale, al punto in cui diversi pazienti ad oggi sono stati trattati per l’atresia esofagea e con risultati eccezionalmente favorevoli.
In una cooperazione altamente produttiva che ha preso il via lo scorso anno, il programma per le Innovazioni Chirurgiche UCSF e ProPlate hanno lavorato a stretto contatto per sviluppare avanzati metodi di galvanotecnica, applicati su magneti al Neodimio Ferro Boro, ottimizzati per prevenire la possibile corrosione di elementi potenzialmente tossici.
I magneti sono stati usati nella chirurgia per parecchio tempo e hanno portato ad applicazioni molto importanti in alcune aree specializzate. Ma i magneti presentano molte sfide. Per esempio, molti materiali che hanno delle proprietà favorevoli dal punto di vista della forza magnetica sono tossici per il corpo umano. Quindi i magneti devono essere incapsulati in qualcosa che può resistere all’ambiente corrosivo presente all’interno del tratto gastrointestinale dell’uomo. Questi dispositivi hanno bisogno di essere progettati in modo da resistere a tutti i diversi tipi di ambiente che si possono ritrovare nel tratto gastrointestinale”.
La produzione dei magneti in neodimio implica un processo di sinterizzazione che provoca una superficie altamente porosa. La sfida della galvanica consisteva nel fornire una superficie che fosse resistente alla corrosione, più resistente meccanicamente al fragile magnete sinterizzato e con una copertura perfettamente priva di pori.
Con tutta questa conoscenza di come i magneti possano essere incorporati in modo sicuro nei dispositivi medici, il futuro di questo settore è sconfinato.
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